Impariamo a parlare in pubblico dalla retorica classica

» Posted by on Mar 4, 2013 in convicere la platea, corsi articoli e tutorial, cosa fare cosa non fare, esprimersi con chiarezza, l'arte della persuasione, la scaletta | 0 comments

Impariamo a parlare in pubblico dalla retorica classica

Chiunque si accinga ad un corso per padroneggiare l’arte del parlare in pubblico ha bisogno di una guida. Possiamo attingere preziose indicazioni dalla retorica classica, la quale ha formulato uno schema preciso per strutturare i discorsi, che può essere seguito rigorosamente o meno. L’orazione, secondo tale schema prevede una divisione in quattro parti, che sono, nell’ordine:
L’esordio apre l’orazione. In esso si espone brevemente ciò che si andrà a dire, tendando inoltre di accattivarsi il favore del pubblico. La captatio benevolentiae, quando la situazione lo consente, può essere anche esplicita, si può chiedere cioè all’uditorio di essere benevolo.
L’esposizione, cioè il resoconto succinto, chiaro e verisimile dei fatti che vengono affrontati.
L’argomentazione, vale a dire il cuore del discorso persuasivo, con dimostrazione delle prove a sostegno delle tesi che si vogliono affermare e confutazione degli argomenti contrari.
L’epilogo cioè la conclusione del discorso, nel quale spingere al massimo gli affetti dell’uditorio e accentuare il pathos; riassume quanto detto sinteticamente, nei punti fondamentali, facendo leva sul sentimento del pubblico.
A sostenere tutto questo è fondamentale l’elocuzione, di cui parleremo in seguito.

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